Vivi Cosenza

Visualizzazione post con etichetta arresti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arresti. Mostra tutti i post

giovedì 16 dicembre 2010

Arresti cosenza: si costituisce Marco Foggetti

Si e' costituito ai poliziotti della squadra mobile l'unico irreperibile dell'operazione 'Telesis' eseguita ieri, congiuntamente con l'Arma dei Carabinieri, a Cosenza contro il clan Bruni. Marco Foggetti (25 anni) si e' presentato spontaneamente negli uffici della questura. Dopo aver preso visione dell'ordinanza di custodia cautelare, e' stato accompagnato nella sua abitazione poiche' la misura decisa dal gip nei suoi confronti e' degli arresti domiciliari.

Cosenza: 49 arresti, Colpita la cosca Bruni, arrestato ex parlamentare

È in corso a Cosenza un'operazione dei carabinieri del Comando provinciale e della Squadra mobile per l'esecuzione di 49 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti presunti affiliati alla cosca Bruni della 'ndrangheta. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda e uno riguarda, tra gli altri, l'ex parlamentare dell'Udeur Bonaventura Lamacchia.
SCARCERATO E RIARRESTATO - E tra le persone arrestate c'è anche il presunto capo della cosca, Michele Bruni, che era stato scarcerato appena ieri ed era stato posto agli arresti domiciliari. Insieme a lui, secondo quanto riferito dagli investigatori, sono stati arrestati la compagna e tre fratelli, due dei quali, comunque, erano già detenuti.
LE ATTIVITA' DELLA COSCA - La cosca Bruni, che si ritiene oggi disarticolata, aveva assunto negli anni '90 un ruolo egemonico a Cosenza, sfruttando il vuoto di potere determinatosi dopo l'operazione Garden, risalente al 1994, ed ottenendo il controllo del traffico di sostanze stupefacenti, delle estorsioni e delle rapine contro i furgoni portavalori. Secondo quanto è emerso dalle indagini, si sarebbe infiltrata in numerose attività imprenditoriali, gestendo, tra l'altro, i servizi di onoranze funebri ed una discoteca nel centro di Cosenza. Il gruppo criminale avrebbe avuto anche un ruolo attivo nel traffico di stupefacenti, nelle estorsioni e nelle rapine contro i furgoni portavalori eseguite con la complicità di mafiosi pugliesi.

Cosenza: la compagna di Bruni gestiva gli affari della cosca

Era la compagna polacca di Michele Bruni, Edyta Kopaczynska, di 29 anni, a dirigere gli affari della cosca nel periodo in cui il boss era detenuto. E' quanto e' emerso dalle indagini che hanno portato all'operazione condotta da carabinieri e polizia, con l'arresto di 47 persone (e non 49, come riferito in un primo tempo dagli investigatori). Dall'attivita' investigativa e' emerso il ruolo significativo che Edyta Kopaczynska avrebbe svolto nella gestione degli affari della cosca Bruni, con un'influenza notevole non soltanto sul compagno ma anche sugli altri affiliati alla cosca, con spartizione di compiti e proventi delle attivita' illecite. Per farsi capire da tutti, tra l'altro, la polacca aveva imparato e si esprimeva in dialetto cosentino. Michele Bruni, finito in manette stamattina dopo che ieri aveva ottenuto gli arresti domiciliari perche' detenuto per violazione degli obblighi della sorveglianza speciale, era stato arrestato nel luglio del 2009 dalla Squadra mobile di Cosenza dopo un lungo periodo di latitanza. All'epoca, tra l'altro, Bruni era inserito nell'elenco dei cento latitanti piu' pericolosi diramato dal Ministero dell'Interno.

martedì 6 aprile 2010

DUE UOMINI ARRESTATI PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

 Due uomini arrestati, in due distinti episodi, per maltrattamenti in famiglia nel cosentino. Il primo caso a Longobucco, dove i carabinieri hanno arrestato per maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale G. B. I, 23 anni, gia' noto alle forze dell'ordine. L'uomo, in stato di ebbrezza, ha aggredito per futili motivi la convivente anch'essa romena. E quando sono arrivati i carabinieri s'e' lanciato pure contro di loro armato di un'accetta. Disarmato, e' stato ammanettato e rinchiuso nel carcere di Rossano.
  L'altro episodio proprio a Rossano, dove i militari hanno arrestato il quarantaduenne G.C., imprenditore impegnato nel settore delle pompe funebri, per lesioni e maltrattamenti aggravati. L'uomo, gia' noto alle forze dell'ordine, dopo un litigio ha colpito la convivente e figlio minorenne intervenuto per calmare i due. La donna e il ragazzino sono stati soccorsi e medicati in ospedale, dove i medici hanno riscontrato lesioni guaribili in 8 e 5 giorni. L'imprenditore, invece, e' stato rinchiuso nel carcere cittadino.

(AGI)

www.calabriaonline.com

lunedì 15 marzo 2010

Banda calabrese gestiva il traffico di droga fra Puglia e Lombardia

16 arresti dei carabinieri di Castrovillari
spaccio droga   I carabinieri della Compagnia di Castrovillari hanno effettuato un’operazione per l’esecuzione di 16 provvedimenti cautelari nei confronti dei presunti appartenenti ad una banda che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti nel Milanese e nel Foggiano.

Gli indagati, italiani ed albanesi, sono accusati, a vario titolo, di detenzione di cocaina, hashish e marijuana ai fini di traffico e spaccio, illecita concorrenza mediante violenza, estorsione, incendio e porto abusivo di arma.

I provvedimenti sono stati eseguiti a Castrovillari, Cassano allo Ionio, Milano, Cerignola (Foggia), Lamezia Terme (Catanzaro), Palmi (Reggio Calabria) e Ariano Irpino (Avellino). Nel corso dell’operazione, denominata “Knock Out”, sono stati eseguiti arresti, alcuni ai domiciliari, e sono stati notificati provvedimenti di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

E’ stata sequestrata, inoltre, un’automobile di grossa cilindrata utilizzata per il traffico delle sostanze stupefacenti che sarà poi affidata alle forze dell’ordine per specifici servizi di contrasto al narco-traffico.

L'organizzazione, secondo l’accusa, si riforniva dello stupefacente a Rosarno per poi distribuirlo sulle piazze di Castrovillari, del Foggiano e del Milanese. Inoltre, alcuni indagati, con minacce, riuscivano a gestire alcuni appalti a Castrovillari imponendo imprese di proprio interesse.

L'operazione rappresenta il prosieguo di quella condotta il 27 novembre scorso quando vennero arrestate cinque persone.

www.calabriaonline.com